Vittorio Mottola
22 agosto 2019

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Come si modifica l’importo della rata d’ammortamento del prestito in caso di necessità d’un’aspettativa, retribuita o non retribuita, dal lavoro?
Può accadere che durante la tua vita lavorativa necessiti d’un periodo d’aspettativa. Come si modificano le condizioni del rimborso del prestito in una simile eventualità? IlQuinto.net t’accompagna anche in queste particolari circostanze.

 

Che cos’è l’aspettativa nel corso d’un rapporto di lavoro dipendente?

Nell’ambito d’un rapporto di lavoro dipendente l’aspettativa è l’assenza per un certo periodo di tempo, disciplinato dalla legge, dall’attività lavorativa esercitata, senza perdere il posto di lavoro a tempo indeterminato. Nel corso dell’aspettativa si può continuare a percepire la retribuzione, oppure no. Infatti il diritto del lavoro distingue e disciplina due tipi di aspettativa: quella retribuita e quella non retribuita.

 

Come si modifica la rata di rimborso in caso di aspettativa retribuita?

In caso di aspettativa retribuita la normativa disciplina in modo molto semplice un’eventuale modificazione della rata e la discriminante è il cosiddetto reddito “minimo vitale” sancito dalla Corte Costituzionale, il cui importo è fissato anno per anno dall’ISTAT e che per il 2019 ammonta a euro 515.00.
Se, in aspettativa, la sottrazione dal nuovo livello di stipendio della consueta rata del quinto non intacca il tuo “minimo vitale” (cioè: stipendio – rata del quinto > 515.00 euro) allora non vi sarà alcuna modificazione nell’importo della rata, che permarrà inalterata.
Viceversa se la precedente sottrazione produrrà un risultato inferiore al “minimo vitale”, allora la rata verrà ridotta d’un importo tale che i 515 euro (nel 2019) vengano comunque garantiti.
Al fine di mantenere i patti contrattuali tutte le riduzioni apportate alla rata fissata fintantoché il tuo stipendio non sarà sufficientemente capiente verranno sommate e “accodate” al piano d’ammortamento fino al raggiungimento dell’importo complessivo dei rimborsi fissato in origine dal contratto di cessione del quinto dello stipendio.

 

Come si modifica la rata di rimborso in caso di aspettativa non retribuita?

Qualora tu ricadessi nei casi previsti dalla legge per ciò che concerne l’ottenimento dell’aspettativa non retribuita, non disporrai più d’una busta paga e perciò verrà sospeso il pagamento della rata. Noi de IlQuinto.net provvederemo ad “accodare” le rati mancanti alla fine del periodo previsto dal piano d’ammortamento, così da sollevarti da ogni preoccupazione.
Ciò che tuttavia ti raccomandiamo per maggiore tutela è di far in modo d’avvisarci tempestivamente del momento in cui entrerai in aspettativa così che possiamo prevedere la sospensione della rata al momento appropriato, tenendo sollevati te e, soprattutto, il tuo datore di lavoro da eventuali disguidi bancari.

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