CESSIONE DEL QUINTO

Come sospendere un finanziamento

Vittorio Mottola 12 Febbraio 2020

In caso di difficoltà di carattere economico il pagamento di rate, prestiti e finanziamenti diventa un carico considerevole.

Contattare direttamente le finanziarie per chiedere una rimodulazione delle scadenze è certamente un primo passo da fare ma spesso la burocrazia di questi istituti non aiuta.

L’attuale situazione di emergenza data dal Covid-19 ha portato l’EBA, European Banking Authority, a intervenire attraverso il Final Report EBA/GL/2020/02: “Guidelines on legislative and non-legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID-19 crisis”.  Questo documento definisce l’esenzione dal considerare forborne, cioè crediti oggetti di concessioni, i crediti con rate sospese, evitando così di dover fare accantonamenti. Perché questo sia possibile è necessario che la moratoria sia adottata tramite provvedimento legislativo e a tal fine è intervenuta Assofin a proporla in modo da aiutare le aziende finanziarie attraverso un regime favorevole.

La sospensione delle rate non è però da considerarsi valida per tutti i finanziamenti dal momento che ci sono dei requisiti necessari ad avere accesso alla “Moratoria covid19” per i crediti ai consumatori.

A poter beneficiare della sospensione delle rate sono quei titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell’emergenza Covid-19, si trovino in temporanea difficoltà economica dovuta a:

  • Cessione del rapporto di lavoro subordinato;
  • Cessione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all’articolo 409, numero 3, del Codice di procedura civile;
  • Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 come conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a causa delle disposizioni adottate per l’emergenza coronavirus.
  • Eredi, aventi le caratteristiche sopra elencate, di soggetti deceduti che avevano stipulato contratti senza polizza di protezione del credito che prevedesse il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

 

La sospensione, previa espressa richiesta dei beneficiari, può avere una durata massima di sei mesi o inferiore e può essere richiesta per il pagamento dei finanziamenti, stipulati fino all’uscita della moratoria, di importo superiore a 1.000 euro e di durata superiore a sei mesi per i quali non fosse intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione stessa del contratto.

 

La sospensione può riguardare il pagamento dell’intera rata mensile del finanziamento o il pagamento della sola quota capitale per un massimo di sei mesi. Il periodo di ammortamento viene così allungato per slittamento ma al cliente non vengono addebitati oneri o costi di procedura. Tuttavia, sia nel caso di sospensione dell’intera rata, che di sospensione della sola quota capitale, vengono applicati interessi TAN, calcolati sul debito residuo al tasso previsto dal contratto di finanziamento originario.

 

Per maggiori informazioni e approfondimenti sul tema gli esperti de IlQuinto.net sono a tua disposizione allo 0423-715976.

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