Vittorio Mottola
31 dicembre 2019

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Esiste un limite anagrafico per addivenire a un contratto di cessione del quinto e a che tipo di problematiche può condurre una formalizzazione d’una cessione del quinto della pensione in un’età molto avanzata?

 

Limiti di età generalmente considerati

Lo scenario anagrafico in cui operano gli agenti de IlQuinto.net risente evidentemente della sempre più elevata età media delle persone e non di rado accade che le richieste di cessione del quinto giungano da soggetti di età molto avanzata che debbano affrontare impellenti necessità finanziarie. Se fino a qualche anno fa il limite d’età generalmente considerato per ultimare il pagamento delle rate era fissato ai 75 anni, le agenzie finanziarie sempre di più optano per un limite temporale più elevato, considerando appunto come statisticamente aumenti la longevità delle persone e come, d’altro canto, le compagnie d’assicurazione siano vieppiù disponibili ad accendere polizze vita che riguardino persone d’età progressivamente più elevata. Per questo motivo noi de IlQuinto.net  abbiamo ritenuto importante definire un limite anagrafico che tenga conto di queste evidenze. Più precisamente abbiamo fissato come limite estremo per l’accensione d’un contratto di cessione del quinto della pensione quell’età che consenta al contraente di giungere alla scadenza del programma di rimborso entro e non oltre il compimento del 89^ anno di età.

In altri termini un’ottantenne potrà perfezionare un contratto di cessione del quinto della pensione, ma con un piano d’ammortamento del prestito che potrà avere una durata da 2 a 9 anni, così come un ottantacinquenne potrà optare per un prestito della durata massima di quattro anni e così via. Tutto ciò per garantire il limite anagrafico sopra definito.

 

Polizze assicurative e TAN

Il carattere d’indispensabilità che riveste la stipula d’una polizza vita nel perfezionamento d’un contratto di cessione del quinto della pensione, garantendo la copertura del debito residuo in caso di decesso del contraente, in ipotesi d’addivenire a un contratto di cessione del quinto che riguardi una persona d’età molto avanzata diventa, se possibile, ancor più indispensabile. È evidente che la compagnia d’assicurazione in codesti casi applicherà dei premi più elevati, essendo il rischio di decesso più elevato. Come già spiegato altrove, poiché la stipula della polizza è appannaggio della banca o della società finanziaria che eroga il prestito, l’aumento dei premi ricadrà sull’aumento del TAN applicato all’operazione, che riverbererà su rate d’ammortamento a parità dell’importo in erogazione e della lunghezza del prestito più consistenti rispetto a una cessione del quinto della pensione stipulato da un contraente più giovane.

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