Vittorio Mottola
18 dicembre 2019

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Il nuovo Regolamento Europeo n. 876 del 2019 a proposito dei requisiti prudenziali per gli enti creditizi introduce importanti novità per quanto riguarda i contratti di cessione del quinto dello stipendio e, sulla base di queste nuove disposizioni, accresce l’appetibilità in termini di convenienza (per ciò che concerne i tassi d’interesse) della cessione del quinto stessa.

 

Il minor rischio della cessione del quinto dello stipendio

La nuova regolamentazione europea sul rischio di credito impone che le banche detengano un patrimonio di vigilanza sulla base della qualità del credito erogato. In questo senso per ogni tipologia di credito verrà attribuito un indice percentuale che la banca dovrà garantire con fondi propri. Pertanto maggiore sarà il rischio del credito, maggiore dovrà essere il fondo di copertura e, per ovvi motivi, maggiore il tasso d’interesse che dovrà essere applicato al cliente per equilibrare il rischio assunto dall’ente creditizio.

In seno a questo nuovo regolamento europeo, in genere più rigoroso per ciò che concerne gli accantonamenti in quanto ispirato alla recente maggiore incidenza del deterioramento del credito, spicca un’inversione di tendenza che riguarda i contratti di cessione del quinto dello stipendio che la nuova normativa ha premiato con un abbassamento del fondo di garanzia (cioè la somma che dovrà essere accantonata dall’istituto di credito in percentuale sul credito erogato) dal 75% al 35%.

Ciò è accaduto grazie al grado di sicurezza che la cessione del quinto garantisce poiché il rimborso mensile è assicurato dal prelevamento diretto dallo stipendio operato dal datore di lavoro e, fattore altrettanto importante, dalle polizze d’assicurazione (con particolare riferimento alla polizza vita) stipulate in concomitanza della firma del contratto.

 

Effetti sul tasso d’interesse

La diminuzione del fondo di garanzia per ciò che riguarda la cessione del quinto produce un duplice beneficio per il contraente in termini di tasso di interesse: alla riduzione del tasso derivante dalla diminuzione del rischio così come descritta poco sopra s’unisce la maggiore propensione degli istituti di credito a optare per questo tipo di prestito e perciò, attraverso un tasso adeguato, a renderlo maggiormente appetibile sul mercato.

Stando alle considerazioni degli esperti del credito al consumo  quanto stabilito dal nuovo Regolamento Europeo renderà la cessione del quinto uno degli strumenti di credito più convenienti e più diffusi nel sistema bancario.

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