Vittorio Mottola
9 maggio 2019

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Cosa bisogna sapere

Sei un titolare e il tuo dipendente ha avviato la richiesta per un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio? Sicuramente ti starai chiedendo quali sono gli obblighi che dovrai rispettare in questa fase.
Noi del IlQuinto.net siamo disponibili a seguirti e a illustrarti tutti gli aspetti di questo particolare tipo di finanziamento.

 

Obbligo di accettazione della domanda

La cessione del quinto dello stipendio rappresenta una tipologia di prestito personale che può essere richiesta da lavoratori dipendenti pubblici e privati alla quale i titolari non possono opporsi. La legge italiana non solo identifica la cessione del quinto come un diritto del lavoratore ma stabilisce anche tutti gli obblighi che il datore di lavoro è tenuto a rispettare. Una volta firmato il contratto, il titolare dovrà accettare la domanda ed effettuare il versamento di tutte le rate del prestito in maniera regolare e puntuale fino al termine del finanziamento.

 

Compiti del datore di lavoro

Concretamente il titolare si occuperà di verificare che la rata del prestito non superi il limite del 20% dello stipendio e di trattenere mensilmente dalla busta paga del dipendente l’importo previsto. Il datore di lavoro dovrà inoltre versare la somma stimata alla banca o alla finanziaria erogatrice del prestito e infine consegnare al lavoratore una certificazione di avvenuto pagamento delle varie quote di finanziamento.

 

Rate non pagate

Il mancato versamento dell’importo del prestito all’istituto di credito da parte del datore di lavoro causerà la rilevazione di rate non pagate al termine dell’intera procedura di finanziamento. Al fine di evitare questa situazione il titolare dovrà rilasciare una serie di certificazioni a dimostrazione dell’avvenuto versamento delle rate.

Di seguito tutti i documenti richiesti da trasmettere all’istituto di credito che eroga il finanziamento:

  • retribuzione mensile del dipendente
  • informazioni sulle trattenute previdenziali o assistenziali e sull’IRPEF
  • informazioni sul TFR maturato dal lavoratore
  • certificazione volta a garantire la stabilità finanziaria dell’azienda e ad indicare il livello di rischio di perdita impiego da parte del dipendente.

 

Interruzione del pagamento

Il datore di lavoro è legittimato ad interrompere il pagamento della rata nelle seguenti circostanze: aspettativa, dimissioni e licenziamento. Tra gli obblighi del datore di lavoro distinguiamo quello di trattenere ogni importo che è stato maturato dal lavoratore in azienda e di versarlo all’istituto di credito responsabile dell’erogazione del prestito con la cessione del quinto.

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